La Magnolia grandiflora si può ritenere la regina incontrastata dei giardini classici e dei grandi spazi che circondano le ville d’epoca, la sua presenza è diffusa su tutto il territorio nazionale da nord a sud.

Dona ricchezza al giardino con le sue foglie sempre presenti e comunicando il suo carattere di possenza e di maestosità.

La Magnolia a foglia caduca da il meglio della sua fioritura da marzo a maggio in base al clima, all’esposizione e alle condizioni del suolo, donando profumi bellissimi.
Per capire come mai il genere Magnolia comprende una grande varietà basta pensare che le sue zone d’origine sono Asia, America, Filippine, Antille.

In primavera basta guardarsi attorno per ammirare l’imponenza delle fioriture delle specie a foglia caduca, risultato che richiede operazioni particolarmente impegnative. Infatti le Magnolie in generale non richiederebbero nemmeno la potatura, bastano piccoli interventi di riordino dei rami.

Gli effetti dei suoi bellissimi fiori si tramutano in nuvole vaporose di rosa, bianco e porpora.
E’ un gran peccato che i loro magnifici fiori non possono essere usati come fiori recisi.
Nel linguaggio dei fiori, molto utilizzato nei secoli scorsi, il significato che veniva attribuito variava a seconda della specie, poteva essere “amore precoce” e “ho fretta d’amarti” nei casi di fioritura primaverile oppure “candore” o “ricordo appassionato” nei casi di fogliame persistente. Si tratta sempre comunque di un significato romantico che viene espresso da queste magnifiche piante.

Parlando della sua storia, per determinare le sue origini sul pianeta, si deve andare indietro di 5 milioni di anni, questo documentano i reperti fossili trovati nei vari continenti. In base agli stessi reperti possiamo anche affermare che fin dalla preistoria esistevano circa 80 specie di Magnolie.
Oggi giorno ci sono ancora quelle specie che sono state incrementate da specie ibride. Però in Europa solo una trentina di queste specie riescono a sopravvivere a causa del clima.
Grazie a delle specie che permettono l’allevamento arbustivo si possono vedere esemplari coltivati anche sulle terrazze.

Pierre Magnol ha attribuito il nome al genere, era direttore del giardino botanico di Montpellier in Francia, fu anche autore di importanti opere naturalistiche.
Il primo esemplare di Magnolia arrivò in Europa nel 1688, si trattava della Magnolia glauca, oggi classificata come Magnolia virginiana.

Era idea di molti che il profumo dei suoi fiori era migliore addirittura di quello della Rosa, di una delizia unica.
La magnolia raggiunse l’Italia solo un’ottantina d’anni dopo iniziando la sua comparsa nel giardino di alcune ville venete.

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